Skoda 30.5

 


Questo è uno Skoda 30.5 cm Mörser M.11 (o della sua variante successiva M.16).

​Calibro: 305 mm.

Era un'arma leggendaria per l'epoca, nota per la sua capacità di essere smontata in tre carichi principali (canna, affusto e base) per il trasporto stradale tramite trattori d'artiglieria piezoelettrici, una rivoluzione tecnologica per i primi del '900.

Sulla volata della canna si nota chiaramente la rigatura interna, essenziale per imprimere la rotazione al proiettile da circa 380 kg.

L'iscrizione dipinta sulla canna è una sorta di "diario di guerra" che elenca i luoghi in cui questo specifico pezzo ha operato. I nomi riflettono il movimento frenetico tra il Fronte Orientale (contro i russi) e il Fronte Italiano.

​Ecco alcuni nomi leggibili: ​Galizien (Galizia): Indica l'impiego contro l'Impero Russo (es. Gorlice-Tarnów).

Podgora, Doberdò, Vrh: Località chiave delle sanguinose Battaglie dell'Isonzo sul fronte italiano.

Süd Tirol (Sudtirolo): Riferito all'impiego durante la Strafexpedition (Offensiva di Primavera) del 1916.

Punta Corbin, Arsiero: Luoghi specifici dell'Altopiano di Asiago. La caduta del Forte Corbin fu accelerata proprio dai colpi dei mortai Skoda da 305 mm.

Bukowina, Kirlibaba, Jakobeny: Località sul fronte rumeno/carpatico.

Questo specifico obice è un "veterano" che ha girato l'intera Europa centrale e meridionale. Inizialmente questi pezzi furono prestati anche ai tedeschi per sbriciolare i forti di Liegi e Namur in Belgio, ma la lista sulla canna conferma che questo esemplare è rimasto prevalentemente sotto il comando austro-ungarico, operando come una sorta di "artiglieria pesante itinerante" spostata ovunque ci fosse bisogno di distruggere fortificazioni in cemento armato o trincee profonde

Arsiero appare chiaramente nell'elenco dipinto sull'obice: si legge "Punta-Corbin, Arsiero".

Nel maggio del 1916, l'esercito austro-ungarico lanciò una massiccia offensiva dagli altipiani verso la pianura vicentina. Arsiero era uno degli obiettivi strategici principali perché si trovava allo sbocco delle valli che portavano verso Schio e Vicenza.

​Prima di raggiungere il centro di Arsiero, gli austriaci dovettero neutralizzare le difese italiane. Gli obici da 30.5 cm come quello in foto furono piazzati nelle postazioni di Cost'Alta (sopra Folgaria/Lavarone) per bombardare il Forte Punta Corbin e le difese sopra Arsiero.

Il 31 maggio 1916, le truppe imperiali riuscirono a occupare Arsiero (che era stata evacuata dalla popolazione civile). Il nome del mio comune sulla canna celebra proprio quella fase dell'avanzata, quando l'artiglieria pesante Skoda aprì la strada alle fanterie verso la Val d'Astico.

​Vedere il nome di Arsiero su un'arma di tale potenza fa un certo effetto: testimonia quanto la nostra zona di sia stata uno dei fulcri drammatici della Grande Guerra.

Ecco il forte Corbin visto dal drone:

https://youtu.be/80zVcDsUNlc

Flores Munari

Commenti

Post popolari in questo blog

Fora febráro che marso ze quá