La ragnatela
Gocce minuscole si allineano lungo i cerchi, una accanto all’altra, come se qualcuno le avesse infilate con pazienza. Tremano appena, trattenendo la luce del mattino, e per un istante sembrano più importanti del filo che le sostiene.
La trama è fragile, eppure resiste.
Si tende tra vuoto e vuoto, regge il peso dell’acqua, del vento e del tempo che passa piano sopra di lei.
Ogni goccia riflette qualcosa che non le appartiene: un pezzo di cielo o un’ombra. Eppure resta lì, in equilibrio perfetto, senza cadere.
Poi basta un movimento d’aria più deciso, o il sole che sale un poco, e tutto cambia.
Le gocce si assottigliano, scivolano via, scompaiono una dopo l’altra.
E la ragnatela torna a essere ciò che era:
quasi niente, eppure ancora lì.
La casetta in campagna

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