La campana a Bergamo
Stai sentendo un coprifuoco veneziano del XV secolo ancora in funzione.
Spoiler: funziona da più di cinque secoli senza mai fermarsi.
La storia parte dalla dominazione veneziana su Bergamo. Quando la Serenissima controllava la città, i cento colpi del Campanone avevano un significato preciso e niente affatto poetico: le porte della città si chiudono, rientra adesso o dormi fuori.
Chiunque fosse oltre le mura al centesimo rintocco sapeva già come sarebbe andata la notte. Non c'erano eccezioni, non c'erano trattative.
E qui arriva il bello.
La campana che scandisce quei cento colpi ogni sera non è una replica, non è una registrazione, non è un sistema digitalizzato. È la stessa campana dal 1656.
Fusa dal maestro Bartolomeo Pisenti, veronese, dopo due tentativi falliti: la sagoma esplose nel 1652, la campana si incrinò nel 1653. Al terzo tentativo, nel 1656, uscì quella che oggi pesa circa 5.580 chili, con un diametro di 2,07 metri. La campana più grande della Lombardia.
È appesa in cima alla Torre Civica di Piazza Vecchia, alta 52 metri, eretta tra l'XI e il XII secolo dalla famiglia ghibellina Suardi. Prima era una torre difensiva. Poi divenne sede del podestà. Poi carcere. Poi simbolo della città.
Nessuna interruzione documentata. Nemmeno durante le guerre.
Oggi la torre ha anche l'ascensore, installato nel 1960. Ma i cento rintocchi sono rimasti esattamente quelli, ogni sera, alle 22:00 in punto, udibili in gran parte della provincia.
Un coprifuoco che nessuno ha mai formalmente abolito, e che Bergamo ha semplicemente continuato a rispettare.
Non per obbligo. Per memoria.
In breve:
Ogni sera alle 22:00, il Campanone di Bergamo Alta suona 100 rintocchi: è il coprifuoco veneziano del XV secolo, ancora attivo
La campana fu fusa nel 1656 da Bartolomeo Pisenti, dopo due fallimenti, e pesa 5.580 kg
È la campana più grande della Lombardia, sulla Torre Civica di Piazza Vecchia, alta 52 metri.
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