Il potere
Quando cade nelle mani sbagliate smette di essere responsabilità e diventa dominio, smette di servire e comincia a pretendere, trasformando la mediocrità in comando e la presunzione in legge.
È in quell’istante che si vede davvero la differenza tra chi guida con coscienza e chi, appena sente il peso di un ruolo, dimentica il valore dell’umiltà. La storia lo ha insegnato più volte, ma la memoria degli uomini spesso è corta e il fascino dell’autorità continua ad attirare chi non ne comprende il significato.
Per questo la vera grandezza non sta nel comandare, ma nel saper restare lucidi quando si ha il potere tra le mani.
Perché la dignità di una persona non si misura da quanto può decidere per gli altri, ma da quanto riesce a non abusarne. E forse la vera saggezza è proprio questa: ricordarsi che il potere è solo una prova, non un privilegio eterno.
Chi lo usa per servire lascia rispetto, chi lo usa per dominare lascia soltanto paura e macerie.
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