11 febbraio 2026: Madonna di Lourdes

 






È già passato un mese dal giorno dedicato alla Madonna di Lourdes, che viene sempre festeggiato nella piccola chiesa di Forme Cerati a Valdastico, ma credo sia comunque bello ricordarlo anche per un’altra particolarità che ha impreziosito la giornata. 

Un giorno speciale dove, chi può essere presente, non manca mai di partecipare alla S. Messa in onore di Maria, ma che è anche la Giornata del Malato, che è stata celebrata da don Agostino. 

La chiesetta addobbata con molti fiori e candele, è come sempre intima, ma ben curata e nonostante sia stato veramente freddo, in molti si sono ritrovati per pregare ricordando gli avi che, con fede e sacrificio, hanno eretto la chiesetta nel 1952 e per lodare la Madonna. 

Un momento di preghiera comunitaria, conclusosi con un bicchiere di brulè accompagnato dai crostoli, che ha riscaldato un freddo giorno d’inverno. 

Al termine della celebrazione è stata benedetta una piccola campana, ricevuta in dono, che era stata collocata sulla parete a fianco dell’altare.  

La storia della campanella è semplice, ma allo stesso tempo preziosa: una persona aveva collezionato cinquanta campane e alla sua morte il fratello si è trovato con questa particolare eredità. 

La campana, si sa, è fatta per suonare e far sentire la sua voce, è come un libro che deve essere letto altrimenti a poco serve… 

Così il fratello rimasto, ha pensato di donare le piccole campane alle chiese e chiesette della valle e anche dell’altopiano, così che fossero ammirate e potessero far sentire il loro suono. 

Sicuramente un bel gesto, perché, anche se facevano parte di una collezione privata, saperle attaccate in luoghi di culto, è un segno di comunione e di generosità. 

L’occasione della festa della Madonna di Lourdes, si è quindi arricchita anche con questo particolare e si è potuto sentirne il suono squillante, quando un chierichetto ha tirato la catenella... 

Un grazie a chi sempre tiene aperta e in ordine la chiesetta di Forme e anche a tutti quelli che la frequentano, non solo nelle festività importanti, ma che si fermano passando per un saluto a Maria. 

Lucia Marangoni (Dàmari)

10/03/2026  

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