Le toppe
A volte, nella vita, qualcosa si rompe. Una parola di troppo. Un gesto mancato. Un momento di debolezza. Succede.
E quando succede, abbiamo due strade davanti a noi: affrontare il “buco” o coprirlo con una toppa.
Le toppe sono le giustificazioni che ci raccontiamo, le frasi di circostanza che diciamo agli altri — e a volte persino a noi stessi — per non ammettere che abbiamo sbagliato.
Sono quei tentativi goffi di sistemare tutto in fretta, per non sentirci vulnerabili, per non perdere la faccia. Ma sai cosa succede davvero? Che quelle toppe peggiorano la situazione.
La rendono più evidente. Più finta. Più distante.
Perché le toppe non risolvono. Coprono.
Chiedere scusa, invece, è un atto rivoluzionario. È dire “sono umano, e ti rispetto abbastanza da riconoscere il mio errore”. È togliere le difese, aprire una porta, e permettere all’altro (o a te stesso) di ricominciare da un luogo più vero.
Non hai bisogno di difenderti con le scuse. Hai bisogno di liberarti con una motivazione sincera.
La verità è che siamo migliorabili.
E spesso, il primo passo verso la nostra versione migliore comincia proprio con un gesto semplice, ma potente: un “mi dispiace” detto in modo sincero.
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Vero, vero, vero...!
RispondiEliminaMa ci sono tanti e tanti e tanti che anche a 50, 60, 70... anni non riescono ancora ad accettarsi come povere creature che possono, anche spesso!, sbagliarsi e/o riuscire sgraziati e imperfetti...
Quelli non saranno MAI pronti a chiedere scusa...
Puareti....
Intanto però ti rendono la vita amara...
I peggiori sono quelli che si dicono paladini dell'umanità mentre in vari modi uccidono i propri Abele...