Ricordarsi del cammino fatto


Non perdere mai la consapevolezza del cammino che hai fatto.

Nel tempo in cui tutto ci spinge a correre verso il “prossimo obiettivo”, è facile dimenticare da dove siamo partiti davvero. Ma senza quella memoria, non possiamo vedere con chiarezza quanto siamo cambiati, quanto ci siamo già trasformati.

Ricordare il punto di partenza è un atto di attenzione verso il nostro percorso. 

Non si può crescere davvero se si perde il contatto con il punto da cui si è cominciato.

Chi eri? Cosa ti bloccava? Cosa ti spaventava? Solo riconoscendo questo puoi renderti conto del valore dei tuoi passi.

Siamo spesso severi, critici, impazienti. Ma non è utile continuare a vedere solo ciò che manca. Facciamo il contrario: onoriamo il percorso, non solo il traguardo.

Non dobbiamo aspettare di essere “arrivati” per meritarci rispetto.

Abbiamo iniziato a cambiare? Abbiamo fatto anche un solo passo in più rispetto a ieri? Questo basta per dire: sto andando bene…

È un invito alla gratitudine personale. Essere grati non solo per quello che abbiamo, ma per chi stiamo diventando.

Riconoscere i nostri miglioramenti ci fa sentire più consapevoli, più stabili. È anche una bussola nei momenti difficili.

Ci saranno giorni di dubbio, fatica, smarrimento. Ecco: proprio in quei momenti, ricordare da dove siamo partiti ci può riportare al centro. Non siamo più quelli di ieri. Non siamo più all’inizio.

E questo merita di essere visto.

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