Rivoglio le vasche da bagno😊
Ci fate caso come il progresso, la tecnologia, la velocità e il tumultuoso mondo che ci circonda ci stia togliendo il vero benessere?
Parlo di quella serenità di canticchiare una canzone lavando la tua auto o ascoltare un vecchio 45 giri su una poltrona socchiudendo gli occhi. Quei gesti lenti e autentici stanno scomparendo.
Oggi ascoltiamo musica in riproduzione dagli smartphone, con delle cuffie, così abbiamo le mani libere per fare altro. Non bisogna fermarsi mai. Siamo quelli del "dammi due minuti e arrivo" oppure "faccio una doccia e ci sono!"
Appunto, il problema di oggi sono proprio le docce!
Per carità , bisogna lavarsi ed anche spesso, ma ci pensate alle docce di oggi?
Verticali in alluminio, sempre più bocchettoni ovunque, l’acqua ti arriva da ogni parte.
Senza poi capire da dove regolarla e passare al soffione. E soprattutto dove caspita si trova il pallino rosso dell’acqua calda.
Io rivoglio la vasca da bagno!
Queste vasche di un tempo, belle e comode, grandi e facili da usare, ma dove sono finite?
Le stanno rimpiazzando tutte. Quei pomeriggi ad aspettare che si riempisse, stavamo nudi per delle ore aspettando che il livello dell’acqua salisse, aspettando la temperatura giusta. Altro che "un minuto e arrivo" una volta quando facevi il bagno dovevi prenderti il giorno libero. Io mi mettevo proprio in malattia per lavarmi.
Adesso ognuno di noi ha delle docce verticali, cabine di autolavaggio.
Rivoglio le vasche da bagno! L’ultima volta che ne ho vista una, era a casa di mia nonna, che ora non c’è più.
Forse era quello l’investimento più importante che avrei dovuto fare. Passare più tempo con lei. I nostri nonni avevano capito tutto, i loro orologi erano al polso e non sugli smartphone, i soldi li arrotolavano nel pugno di una mano e non su una carta virtuale.
E per ascoltare una storia non dovevi iscriverti ad un canale, ma solo invitarli a pranzo.
Usciamo ogni tanto da questo ciclone di azioni frenetiche, intensifichiamo ogni gesto senza dolcificante nel caffè, ma con grandi zollette di vita!
Scritto e illustrato da Antonio Federico Art per @umanitaillustrata

Si è vero la vasca della nonna era una goduria, ma l'acqua non costava. In più la doccia si faceva una volta alla settimana, prova adesso che ci facciamo una doccia al giorno e poi aspetta la bolletta di Viacqua
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