😶😶😶😶😶



 



Commenti

  1. Bellissima iniziativa.
    Il mio sogno:in quell'area creare un parco(c'è anche una cascatella) come l'ingresso a Bolzano, grande prato con altalene, pista per correre, passeggiare.. un grande giardino pubblico.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Metterei anche una panchina gigante dove sedersi per ammirare la cava di fronte e respirare a pieni polmoni l’aria buona!

      Elimina
  2. Complimenti, far conoscere queste cose con mano agli studenti vi fa onore. Vorrei vedere quante scuole in Italia possono vantare queste belle esperienze, sia le piantine che da anni vengono messe a dimora partendo dalla raccolta del seme che a questo nuovo apiario.

    RispondiElimina
  3. Anonimodelle07,56, che tristezza mi dai nel non saper cogliere il buono nelle iniziative

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ecco io invece sono felice nel vedere persone che si accontentano del classico tozzo di pane (vedi iniziative tipo apiario) a fronte dei milioni di metri di cubi di terreno asportato, del disagio delle decine di migliaia dí camion che transitano a velocità sostenuta sulla provinciale ed anche se magari (?) nel rispetto dei limiti di velocità facciamo pure un confronto con i mezzi e le dimensioni della strada ferma agli anni 50 questo per dire che la velocità dovrebbe essere adeguata alla strada alle situazioni contingenti, ah dimenticavo la polvere. Rispondo pure al commento riguardo alle scuole fortunate “uniche” che possono godere dell’apiario. Sono della generazione del maestro Carlo Pesavento che in passeggiata ci portava a Bellasio e ci spiegava cosa era una arnia o alla festa degli alberi. Il ripristino post cava è un dovere contrattuale degli scavatori e qui con sfoggio di fasce tricolori lo si spaccia con i dovuti ossequi e ringraziamenti delle istituzioni come la realizzazione di un orto botanico. Al tempo degli Imprenditori e non dei Prenditori venivano lasciate al territorio opere per la socialità (vedi i Rossi ad Arsiero e Piovene o i Marzotto a Valdagno) noi sulla bilancia ci han messo un apiario e dobbiamo esser felici?

      Elimina
  4. Mi associo all'osservazione di Anonimo delle 09:37.
    Usare come paravento le scuole e il ripristino ambientale per nascondere ciò che con l'altra mano si ottiene dalla Regione in termini di permessi per ulteriori scavi direi che è ignobile e ipocrita.
    Curioso anche che la persona che si è tanto prodigata per questa nuova iniziativa "Cave amiche delle api", sia al soldo dell'Albo Cavatori del Veneto e contemporaneamente esperto designato presso la Regione. Un piccolo conflitto d'interessi....?

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E ora di smetterla purtroppo il paese di VALDASTICO non farà mai altri passi fin che ci sono gente come voi mi vergogno emi vergogno di far parte di una società che non sta bene niente continuiamo a piantare piante così sara meglio bella iniziativa complimenti

      Elimina
    2. Quando avrà finito di vergognarsi si accorgerà, forse, che l’unica cosa che fará passi avanti nella VALDASTICO saranno la cava ed i relativi disagi. Poi potrà sempre godere dell’apiario e degli alberelli ed ogni tanto del Ritorno dal Bosco, chiaramente pagandoseli di tasca propria.

      Elimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog