Ah... la vecchiaia...
Ricordo quando le mie ossa erano forti, i miei passi leggeri e i miei occhi vedevano oltre l’orizzonte. Ora i miei passi sono più lenti, e ogni gradino sembra una montagna. I miei occhi, sebbene non più così acuti, hanno visto tanto... più di quanto avrei mai immaginato.
La vita cambia, e con essa cambiamo anche noi. La bellezza della giovinezza svanisce, ma lascia spazio a una bellezza diversa. Una bellezza che si trova nelle rughe delle mie mani, nelle storie che custodiscono i miei occhi. Ogni ruga, ogni linea sul mio volto, è una testimonianza degli anni vissuti, delle risate, delle lacrime e delle esperienze che mi hanno formato.
La memoria, a volte, è capricciosa. Ci sono giorni in cui ricordo con chiarezza anche i dettagli più piccoli, gli odori, i sapori dell’infanzia. Altri giorni, le parole mi sfuggono, si nascondono in qualche angolo della mente. Ma ho imparato a non preoccuparmi. Ogni momento dimenticato è un’opportunità per crearne uno nuovo.
La solitudine... è una compagna costante nella vecchiaia. Gli amici se ne vanno, le conversazioni si fanno meno frequenti. Ma ho trovato conforto nella quiete, nella tranquillità dei pomeriggi silenziosi. Sono diventata amica della mia stessa compagnia, e ho imparato ad ascoltare il sussurro del vento e il canto degli uccelli con una nuova consapevolezza.
La vecchiaia è una maestra severa, ma giusta. Mi ha insegnato a valorizzare ciò che ho, a lasciare andare ciò che non posso cambiare. Mi ha mostrato l’importanza della pazienza, della gratitudine, del vivere il presente senza aggrapparmi al passato.
Ah... la vecchiaia... Non è la fine, ma una nuova fase. Una fase piena di saggezza, di serenità. Una fase in cui ho imparato che la vita, con tutti i suoi alti e bassi, è un dono prezioso. E anche se il mio corpo diventa più fragile, il mio spirito resta forte, indomabile, pieno di speranza.
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