Contenuto e contenitore


Vedete questo dipinto? Vi siete mai chiesti perché lo specchio non riflette il viso dell'uomo?  Eh sì, c’è un motivo, perché questo quadro, uno dei più famosi al mondo, racchiude un messaggio bellissimo.  

In apparenza sembra un dipinto come tanti altri. C’è un uomo, un giovane vestito in modo elegante, che vi dà le spalle mentre si guarda allo specchio. Ma qualcosa non va. Lo specchio non riflette la sua faccia, ma soltanto la sua schiena. Inquietante, vero? Se però guardate con attenzione, noterete che il libro accanto all’uomo viene riflesso nello specchio senza problemi. Che cosa vi sta dicendo Magritte? 

Che non è uno specchio a poterti dire chi sei. Lo specchio è il simbolo per eccellenza delle apparenze. Abiti, ricchezza, potere, bellezza possono dirti "cosa" sei, ma non "chi sei". «Viviamo in un mondo in cui il funerale è più importante del morto, il matrimonio più dell'amore, il corpo più dell'intelletto e dell'anima della persona. 

Viviamo la cultura del contenitore che se ne frega del contenuto.» 

E nella cultura del contenitore dell’uomo resta soltanto questo: un essere anonimo senza volto.

Non saprai mai chi sei, a meno che non perdi chi fingi di essere, ecco cosa vi sta dicendo Magritte. 

Per essere se stessi ci vuole coraggio… per essere chiunque solo apparenza! 

Perché un conto è nascere, un conto è diventare. Tutti nascono, ma pochi diventano.  «Lo fanno tutti», «devi essere il migliore», «non sei abbastanza», «non sta bene», sono i veleni che ci vengono iniettati giorno dopo giorno con l'educazione, con il ricatto, con la paura. Ci sono cose come «successo», «perfezione», «popolarità» che ti impediscono di trovare te stesso, la tua anima, il tuo cuore. 

E poi ci sono cose che sono antidoto e cura, come il libro riflesso nello specchio, cose che ti aiutano, in un mondo in cui tutti ti giudicano per ciò che sembri, a ritrovare chi sei. Perché, non per sembrare, ma per brillare siete nati. 

Non accontentatevi di essere delle fotocopie, ecco cosa vorrei dire ai ragazzi. Non lasciate che nessuno offuschi il vostro splendore.


G. Middei

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