Scarpe d'altri tempi, dette anche sopèi, sono calzature con
la tomaia in cuoio (ottenuta dal riutilizzo di vecchi scarponi) e la
suola in legno (pioppo, salice, acero, olmo).
Erano le calzature usate
dai nostri avi, che non si potevano permettere le scarpe "da ricchi".
La
suola, per evitarne una rapida usura, era rinforzata con chiodi corti,
dalla testa larga: in gergo, veniva "imbrocchettata".
È probabile che il termine derivi dalla corruzione di "dalmata", in quanto simili calzature erano presumibilmente un tempo molto diffuse in Dalmazia.
Attualmente, l'uso nel parlato contemporaneo, con sgalmara si intende "scarpaccia" o anche "cialtrone"...
È probabile che il termine derivi dalla corruzione di "dalmata", in quanto simili calzature erano presumibilmente un tempo molto diffuse in Dalmazia.
Attualmente, l'uso nel parlato contemporaneo, con sgalmara si intende "scarpaccia" o anche "cialtrone"...
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