Fora febráro che marso ze quá
🔥 SCACCIAMO L’INVERNO: IL RITO DI "FAR FORA FEBRARO" 🔥 A San Pietro Valdastico torna una delle tradizioni più suggestive per salutare il freddo e risvegliare la terra! ☃️👋 👹 La Mascherata Selvatica Preparatevi a uno spettacolo unico: non serve vestirsi in maschera, perché saranno i nostri figuranti a dare vita alla "Mascherata Selvatica". Vedrete sfilare personaggi misteriosi e legati alla natura che, con le loro vesti tradizionali, rievocano antichi riti di passaggio. 🧒 Il senso per i più piccoli Per i bambini è un momento magico: spieghiamo loro che l'inverno è come un vecchio gigante addormentato che ha bisogno di una spinta per andarsene. Il fuoco del falò e il rumore servono proprio a questo: a dare calore alla terra e a dirle che è ora di far crescere i primi fiori! 🌸 🥁 Voi portate il rumore! Se i figuranti pensano alla parte visiva, il compito del pubblico è farsi sentire! Ore 16:00 – Laboratorio Bandofoni: I ragazzi potranno costruire oggetti rum...

Mi sembra Eugenio che le racconti grosse!!!! Ma se al tempo dei " romani antichi" la valle dell'Astico non era abitata che da animali selvatici. Che un certo Luigino l'avrebbe chiamata"un buco nero " tanta era selvaggia e oscura !!!!! Forse quello di Caltrano.....
RispondiEliminaForse non sarà così antico questo ponte...ma che li ci sia stato un antico ponte non c'è ombra di dubbio, visto che da lì si passava per andare in Germania, citato dal Caldogno e Macà, prima del mille.
RispondiEliminaSì, Caldogno e Maccà...prima del 1000... carnevale!
RispondiEliminaRispondo alla simpatica osservazione dell'amico delle 03.18: intendevo scrivere "ponte romanico" ma è uscito "romano" e me ne scuso.
RispondiEliminaNon so se la valle fosse abitata,di certo frequentata a partire dal 200 d.c.Infatti lo testimoniano le numerose monete romane ritrovate nei dintorni del paese,a cominciare da quella del 246 d.c. rinvenuta nei pressi 3*Gioa, probabile luogo di segnalazione verso il Colletto di Velo e la zona del Sindech(Passo dell Fricca),che appunto significa “luogo del fuoco”.
RispondiEliminaRomano, romanico, per me è romantico 😁
RispondiEliminaAnonimi e NON...Sono un "roverso"...vorrei proprio sapere il luogo esatto dove questo
RispondiElimina" ponte romano ; romanico o romantico" esiste o esisteva. Quale fiume ,quale valle ,quale sponde congiungeva dato che fine al 1880 non esisteva nessuna strada alla destra dell'Astico
degna di questo nome !!!!
iera tute passerelle...
EliminaNon può essere ritenuta recondita la possibilità che il ponte sia di iniziale fattura romana. È vero, la Valle nel primo millennio non era abitata, ma di sicuro era frequentata da militari romani e da pellegrini per recarsi al di là delle Alpi, lungo percorsi a metà montagna, come testimoniano la presenza dei due monasteri (Brancafora e S.Pietro), gli studi del Caldogno e del Maccà (quest’ultimo nella sua monumentale opera - Storia del Territorio Vicentino - in 14 tomi), e le antiche monete rinvenute nei dintorni.
RispondiEliminaAl simpatico 'roverso',il ponte in discussione è in sx astico in comune di Pedemonte, frazione di Casotto sulla vecchia stradina che va verso San Pietro in Valdastico.
RispondiEliminaVal Grossa???? aldilà della Pala eolica???? A guardarlo bene sembra di costruzione relativamente recente,e ben lavorato....... forse opera degli IMPERIALI.......
RispondiEliminaUn centinaio di metri sopra quel ponte(??) si trova una diga alla cui sommità sta affisso, ancora intatto, lo stemma del partito nazionale fascista di Mussolini(anni '36 ' 37 giu' di li.....
No. Il ponte si trova in Casotto, al termine della via Standschützenkompanie Pedemonte-Casotto, in direzione S. Pietro.
EliminaVero! Ha ragione Claudio!
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