Pagine tristi della nostra storia: il campo di concentramento di Plaszow in Polonia
Alla
periferia di Cracovia, non è semplice trovare Plaszow perchè non è ben
segnalato, direi quasi nascosto (volontariamente?!?), nè possiamo fare
tanto affidamento sugli abitanti del posto per chiedere informazioni.
Stranamente, nell'arco di 500 mt, NESSUNO sapeva di questo campo. Per
questo abbiamo impiegato molto tempo per trovarlo con una mappa e una
bussola. Merita una visita l'eccezionale museo Oskar Schindler a pochi chilometri. Inviamo alcune foto per condividerle sul blog.
Didier PEYSSONNEL e Corinne Agostini
Era probabilmente chiamato anche la Strada Reale.
Sotto questo nome nobile si nasconde la tragica realtà del campo di Plaszow, dal momento che questo percorso è costituito da pietre tombali. Le tombe iniziano a scomparire sotto l'erba perché Plaszow è volontariamente abbandonato dalle autorità locali.
Płaszów era un sobborgo nella parte meridionale della città di Cracovia in Polonia, dove nel dicembre 1942 venne inaugurato un campo di lavoro forzato nazista.
La denominazione ufficiale era Zwangsarbeitslager Płaszów des SS- und Polizeiführers im Distrikt Krakau.
Il campo sorgeva in corrispondenza di due cimiteri israelitici e i
proprietari del terreno furono espropriati. Si allargò progressivamente e
nel 1944 aveva raggiunto un'estensione di 81 ettari.
Il campo fu fino inizialmente un campo di lavoro forzato, che forniva
manodopera a diverse fabbriche di armamenti e ad una cava di pietra che
si trovava nelle immediate vicinanze. Trattandosi di un campo di
lavoro, era sottoposto alla giurisdizione del locale comando delle SS
presso il Governatorato Generale della parte centrale della Polonia occupata. Era controllato da guardie ucraine.
Nel gennaio del 1944 divenne un campo di concentramento e vi furono trasferite circa 600 SS delle SS-Totenkopfverbande.
Il comandante del campo fu dal febbraio del 1943, Amon Goth, comandante viennese dell SS, il cui staff comprendeva anche membri femminili. Precedentemente avevano comandato il campo Horst Pilarzik e Franz Muller.
Gli ebrei di Cracovia erano stati costretti nel marzo del 1941 a radunarsi in un quartiere di Podgorze, che venne trasformato in un ghetto racchiuso da mura. Il 13 e 14 marzo del 1943 il comandante Göth supervisionò personalmente la liquidazione del ghetto di Cracovia.
trasferendone tutti gli abitanti a Płaszów. Il campo era
precedentemente occupato da circa 2.000 prigionieri, tutti ebrei, e dopo
il trasferimento il loro numero salì a circa 8.000.
Nel luglio dello stesso anno fu inoltre aggiunta una sezione per i
prigionieri polacchi, che avevano infranto le leggi del governo di
occupazione. A differenza degli ebrei i prigionieri polacchi venivano
rilasciati dopo aver scontato la propria pena. Nella sezione polacca
erano state internate anche diverse famiglie di zingari, compresi i bambini. Alla metà del 1944 i prigionieri permanenti avevano raggiunto un numero di circa 24.000, compresi circa 6-8.000 ebrei cecoslovacchi.
La percentuale di morte era molto alta: molti prigionieri, compresi
donne e bambini, morirono di tifo o di fame e molti altri per le
esecuzioni. Il campo era noto per le fucilazioni singole e di massa che
vi avevano luogo.
Il comandante Göth fu arrestato nel settembre del 1944 dalle SS per aver sottratto i beni di valore dei prigionieri e fu
internato in un ospedale in quanto sofferente di diabete. Qui fu
arrestato dopo la guerra dalle truppe americane, che lo estradarono in
Polonia, dove subì un processo, nel quale fu considerato responsabile
della morte di circa 2.000 ebrei uccisi durante la liquidazione del ghetto di Cracovia e di altri 8.000 uccisi nel campo di Płaszów. Fu condannato a morte e impiccato.
Nel gennaio 1945 gli ultimi prigionieri e le guardie delle SS lasciarono il campo per una "marcia della morte" fino ad Auschwitz:
molti dei prigionieri che sopravvissero alla marcia furono quindi
uccisi all'arrivo. Per nascondere le prove dei crimini compiuti Himmler
aveva dato ordine di organizzare una serie di unità speciali (le "Unità
10051") che dovevano disseppellire i corpi dei prigionieri uccisi e
bruciarli. Nel gennaio una di queste unità esumò a Płaszów circa 9.000
corpi che erano stati seppelliti in 11 fosse comuni.
Nel ghetto di Cracovia e nel campo di Płaszów è ambientato il film Schindler's List sulla vita di Oskar Schindler,
nella cui industria di oggetti smaltati erano impiegati alcuni dei
prigionieri del campo e che contribuì a salvarne molti dalla morte.
(Fonte Wikipedia)


Ce brutte robe mamma mia! Mio nonno mi racontava sempre di Matausen ma questo non ho mai sentito.
RispondiEliminaChissà quando finirà il campanilismo "partitico"... quanta gente ancora nega queste realtà!...
RispondiElimina