Lo iodio
Lo iodio quando viene introdotto dal cibo, dall'aria, dall'acqua viene sequestrato quasi tutto dalla tiroide.
L' 80-90% dello iodio introdotto viene accumulato nella tiroide per produrre gli ormoni tiroidei.
Gli ormoni tiroidei sono indispensabili per il funzionamento corretto dell'organismo.
E il restante 10%?
Viene quasi tutto assorbito nei muscoli e una piccolissima parte restante si accumula nel cervello, polmoni, reni, testicoli, gangli linfatici, ovaie e occhi.
Quando lo iodio nella dieta è scarso, la tiroide cerca di sequestrarne il più possibile, tanto da sottrarlo a muscoli e resto del corpo.
Per questo non basta guardate l'esame della tiroide per sospettare una carenza di iodio.
È molto più utile valutare i sintomi collegati alla carenza che si presentano sul corpo.
Sintomi di una carenza di iodio:
- difficoltà di memoria
- gambe senza riposo notturno o diurno
- raffreddamenti continui, malattie ripetute e difese fragili
- ingrossamento dei linfonodi
- calo della vista
- gonfiore perioculare
- capelli secchi o senza forza, piatti, che crescono poco.
- unghie fragili che si rompono
- bassa fertilità
- temperatura basale bassa (misurata al mattino appena svegli)
- Carie ricorrente
Introdurre iodio tramite la dieta è saggio e molto utile per stare in salute.
Pesce piccolo e alghe sono i cibi più ricchi di iodio e usare sale iodato (che aiuta, ma non basta ).
Il fabbisogno di iodio aumenta quando si suda, in crescita, in gravidanza e allattamento, le persone con sindrome di Down, in chi ha disturbi di assorbimento intestinale.
Cosa fare?
Aggiungere alghe (anche in polvere) alla dieta, apportano iodio organico e fermano la carenza endemica dell'Italia in generale.
Oppure mangiare 2 acciughe al giorno come snack o aggiungerle ai sughi o al panino.
Per chi non cucina, 30 gocce di tintura madre di fucus, apporta il fabbisogno giornaliero di iodio (o 1 capsula di fucus).
Iodio e vitamina D sono gli elementi fondamentali per stare bene.
Elettra Erboristeria
Cornedo Vicentino

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