La brina

 


Quando al mattino presto si trova la brina sui campi, sui tetti o sull’erba, significa che durante la notte il cielo è rimasto limpido e senza nuvole. La terra, libera di “guardare il cielo”, ha perso il calore accumulato durante il giorno e l’umidità dell’aria si è posata dolcemente al suolo, trasformandosi in quei minuscoli cristalli bianchi.

Questo accade quasi sempre in presenza di alta pressione, aria stabile e calma: condizioni che difficilmente portano pioggia o vento.

Per questo i contadini dicevano che la brina era un buon segno: annunciava una giornata fredda, ma chiara, con il sole pronto a scioglierla lentamente, senza scossoni nel tempo.

Nella lettura più popolare e poetica, la brina era vista come una firma silenziosa della notte, un velo leggero lasciato dall’inverno per dire che tutto, per quel giorno, sarebbe rimasto tranquillo.

Se la brina brillava al primo sole, si credeva che il cielo avesse già deciso: niente tempeste, niente sorprese, solo luce e quiete.

Un segno semplice, delicato, che insegnava a leggere il tempo non con gli strumenti, ma con gli occhi e con l’abitudine a osservare la natura ogni mattina.


la casetta in campagna

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