Il treno in fabbrica
La storia di questa locomotiva e della ferrovia in questa Valle è legata a doppio filo proprio con la Cartiera di Francesco Rossi.
Il treno in fabbrica. La linea ferroviaria Rocchette-Arsiero non serviva solo i passeggeri, ma era un'arteria vitale per l'industria della Val d'Astico. La Cartiera Rossi era il colosso industriale della zona e aveva un proprio raccordo ferroviario che entrava direttamente negli stabilimenti.
Materie prime: La locomotiva come la SV 32 entrava nei piazzali della fabbrica per due motivi principali:
Scaricavano enormi quantità di carbone, (necessario per le caldaie a vapore della cartiera) stracci e cellulosa.
Spedire il prodotto finito: Caricavano i vagoni con le bobine di carta prodotte, pronte per essere distribuite in tutta Italia e all'estero.
La linea Rocchette-Arsiero nacque a scartamento ridotto (binari stretti).
La SV 32 però è una locomotiva a scartamento normale (standard).
Questo significa che l'immagine si riferisce al periodo successivo al 1933, anno in cui la linea venne ammodernata e trasformata a scartamento normale proprio per facilitare il transito dei treni merci pesanti per la Cartiera senza dover trasbordare le merci a Rocchette.
L'edificio che si vede sulla sinistra, con quella tipica architettura industriale di inizio secolo, è proprio uno dei magazzini o dei reparti della Cartiera Rossi.
Quindi sì, quel fumo che vedi non è solo scena: è il simbolo dell'attività frenetica di una delle industrie più importanti del Veneto del '900. La ferrovia e la fabbrica erano praticamente un unico organismo.
Flores Munari

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