Fare il Bene

 


Fate il bene che potete,

ma non quello perfetto,

quello possibile,

quello che vi riesce

anche nei giorni storti.

Fate il bene

quando siete di fretta:

tenere una porta,

rispondere con calma,

non trattare male

chi non c’entra niente con la vostra rabbia.

Fate il bene

anche quando non torna indietro,

che non è un investimento:

è una direzione.

Il bene non è eroico,

non salva il mondo in un giorno,

è più una costanza silenziosa:

tipo non ridere

quando tutti prendono in giro qualcuno,

tipo restare

quando sarebbe più comodo sparire.

Il bene non fa rumore,

ma cambia il clima delle stanze:

entra piano,

ma quando entra

si respira meglio tutti.

La vita non si misura

da quante persone impressionate,

ma da quante avete fatto sentire meno sole.

Non si misura

da quanto siete stati brillanti,

ma da quanto siete stati gentili

quando nessuno vi guardava.

Fate il bene

anche online,

che dietro gli schermi

ci sono cuori veri,

non icone.

Fate il bene

senza aspettare il momento giusto,

che il momento giusto,

di solito,

è adesso.

E se proprio volete esagerare,

fate il bene

anche verso voi stessi:

parlatevi meglio,

perdonatevi prima,

stringetevi quando crollate.

Perché, alla fine,

il bene che fate agli altri

torna,

ma non sempre da dove pensate.

Torna nel modo in cui dormite,

nel modo in cui vi guardate allo specchio,

nel modo in cui restate umani

anche quando il mondo non lo è. 

Andrew Faber

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