Basta saper guardare
Avevamo sistemato alcuni rami di agrifoglio, scampoli delle decorazioni natalizie, in un semplice vasetto a rallegrare il refettorio. Solo quei pochi rametti legnosi e il rosso delle bacche, nient’altro.
Qualche giorno fa, lungo quei rami spogli vediamo spuntare delle tenere foglioline. Segni di vita.
Ora, ogni giorno andiamo a far visita al nostro vasetto: a che punto sono le foglie, stanno crescendo?
Ci è tornato in mente un “fioretto” di S. Rita: la Superiora le chiede di annaffiare un legno secco; Rita obbedisce, e ogni giorno rinnova le sue cure verso quello stecco senza vita.
Una fatica inutile, la sua, si direbbe, addirittura ridicola.
Ma un giorno, su quel legno secco spuntano delle foglie, poi dei fiori.
Così è spesso anche per noi: giorni e giorni senza sussulti particolari, e noi a continuare in quel solco che a prima vista sembra non produrre nulla, non dare frutti. Però non desistiamo.
C’è una corrente interiore di fiducia a sostenerci, a darci la forza di continuare quella nostra fatica, assurda a prima vista.
Poi, improvvisamente, quando ormai non ci pensiamo più, ecco spuntare qualcosa di nuovo. Come un regalo, un dono dall’alto. Tanta è la sorpresa, tanto grande è la gioia, che supera di gran lunga quella nostra fatica portata avanti per così lungo tempo.
Occhi per scrutare segni di vita nuova.
Cuore per resistere lungo la nostra via faticosa: il frutto verrà, come dono dall’alto.
Messaggio settimanale dal Monastero Agostiniano di Rossano Calabro. Qui è presente da 6 anni Sr. Carla Dal Piaz originaria di Forni, prima era a Lecceto vicino a Siena.
Ce lo segnala Piero Pettinà

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