Appperò sti francesi...🤔😑
Nonostante la Francia fosse vista come un paese moderno, nelle campagne si pensava che il vino facesse bene ai bambini. Si credeva che aiutasse a crescere forti e sani, anche se in realtà alcuni vini erano tutt’altro che salutari.
Tutto cambiò quando Louis Pasteur suggerì di riscaldare il vino a 57° per eliminarne le impurità . Da lì nasce la “pastorizzazione”. Dopo questa scoperta, il vino veniva considerato più sicuro dell’acqua. Pasteur disse: “il vino è la più sana e la più igienica delle bevande”.
Le aziende vinicole sfruttarono questa convinzione per vendere di più, usando anche immagini di bambini nelle pubblicità . Così offrivano litri di vino alle scuole, dicendo che faceva bene a tutti.
Secondo lo storico Didier Nourisson, la Francia dell’epoca era «completamente alcolizzata, ritenendo che l’alcol fosse un mezzo eccellente per uccidere i vermi e favorire la crescita».
Oggi può sembrare assurdo, ma in molte scuole delle regioni vinicole francesi i bambini bevevano regolarmente vino, birra o sidro durante la ricreazione. Gli insegnanti notavano che dopo il “pit-stop” alcolico, i bambini erano più tranquilli.
Nel 1956 arrivò il divieto: nessun alcolico a scuola per i minori di 14 anni. Pierre Mendès France, il primo ministro, aveva già cercato di sostituire il vino con il latte e lo zucchero, ma ci riuscì solo dopo anni.
La società , soprattutto nelle campagne, non prese bene questa decisione. Molti pensavano che il vino non facesse male ai bambini. Alcuni vedevano dietro il divieto un tentativo di aiutare l’industria lattiero-casearia.
Non tutti si arresero: tanti genitori continuarono a dare vino ai figli, convinti che facesse bene. Solo nel 1981 fu vietato anche ai ragazzi sopra i 14 anni.
Una storia che fa riflettere su come cambiano le abitudini e le convinzioni.
#curiosità #storia

Anche a casa mia, fin verso anni '60, in tavola non c'è mai stata acqua, solo vino di nostra produzione.
RispondiEliminaSiamo cresciuti tutti senza problemi
Vin de ua o pinpinela ,poco male fasea
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