Acqua, carta e cuore: l'epopea della cartiera Rossi



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C'è stato un tempo in cui il rumore del torrente Posina non era solo natura: era il suono del progresso.

Questa è la storia della Cartiera Rossi, non solo una fabbrica, ma il cuore pulsante di un’intera valle. Una storia fatta di Acqua, Ferro e Fuoco.

L'ORO BLU CHE DIVENTA CARTA

Tutto iniziava dall'acqua. Con canali, gallerie e ponti (alcuni visibili ancora oggi!), la forza del Posina scendeva fino alle turbine per muovere i macchinari.

Da qui usciva di tutto: carta per scrivere, cartoni per il tessile, persino la carta sottilissima per le sigarette e quella per avvolgere gli agrumi. Un impero che serviva oltre 700 ditte in tutto il mondo.

NON SOLO OPERAI, MA UNA COMUNITÀ

Al suo apice, la Cartiera dava lavoro a più di 900 persone. Ma Francesco Rossi non voleva solo dipendenti: voleva una comunità.

Mentre altrove si emigrava per fame, ad Arsiero si restava. Perché la Cartiera dava la casa, l’asilo per i figli, lo spaccio, la scuola serale e la mutua assistenza. Entrare in fabbrica significava entrare in una grande famiglia protetta.

CADERE E RIALZARSI (PIÙ FORTI)

La vera forza dei Rossi e dei loro operai si è vista nel dolore.

1916: La Grande Guerra rade al suolo lo stabilimento. Francesco Rossi potrebbe spostare tutto in pianura, dove è più comodo. Invece no: ricostruisce lì, per non abbandonare la sua gente.

1966: L'alluvione devasta tutto. Franco Rossi, come il padre cinquant'anni prima, si rimbocca le maniche. In soli 100 giorni, insieme a 300 operai instancabili, la Cartiera riparte.

L'IMPRENDITORE ALPINISTA

Francesco Rossi non guardava solo ai bilanci, ma anche alle vette. Fu il primo scledense iscritto al CAI e scrisse la prima guida turistica delle nostre valli ("Schio Alpina", 1878). Capì prima di tutti che la ricchezza del territorio non era solo industriale, ma anche culturale e naturale.

Un esempio di coraggio imprenditoriale e umano che ha segnato la nostra storia. 

Conoscevate i dettagli di questa storia incredibile? 

Flores Munari

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Commenti

  1. Basterebbe qualche Francesco x fare funzionare meglio l Italia

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  2. Si è vero che servirebbero più FRANCESHI però se volevi lavorare in ditta dovevi essere tesserato con la DC già allora decideva la POLITICA

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