L'ego e l'orgoglio
Questa riflessione è una piccola verità che spesso arriva tardi, quando il silenzio è già diventato abitudine e le distanze si sono fatte significative.
Ci sono momenti in cui ti chiedi: “chissà come sarebbe andata se avessimo parlato”, che ti accorgi di quanto l’ego e l’orgoglio abbiano avuto il sopravvento.
L’ego vuole avere ragione. Vuole difendersi. Vuole essere riconosciuto. L’orgoglio vuole restare in piedi, anche quando sarebbe il momento di sedersi e dire “scusa” o “mi manchi”.
Insieme, questi due aspetti creano muri dove prima c’erano ponti. Spezzano connessioni che avevano radici sincere. Non sempre perfette, ma reali. Relazioni che forse non erano facili, ma erano vere. E che, se nutrite con un po’ più di umiltà e attenzione, avrebbero potuto insegnarci molto.
Spesso perdiamo non perché manchi “l’amore”, ma perché manca il coraggio di mettersi in gioco. Perché preferiamo proteggerci invece di comprenderci.
Fare pace con l’orgoglio non significa diventare deboli. Significa scegliere la pace invece della distanza, la connessione invece del presunto potere, il cuore invece del silenzio.
Fateci caso…
Perché in quell’accorgersi c’è già il primo passo verso qualcosa di diverso. Magari un piccolo gesto, una parola che rimette in circolo il senso. Anche quando sembra tardi.
Non aspettare che il tempo sistemi tutto. Il tempo ti aiuta a capire. Ma a sistemare, tocca a te.
web

Giulio
RispondiElimina”Chi sa come sarebbe andata se avessimo parlato" E scritto cosi l’inizio dell’articolo qui sopra. Pero si potrebbe dire anche " Chi sa come sarebbe andata se non avessi detto niente" Lo scrivo perche mi e sucesso, e molti anni dopo sono contento di aver parlato.Nella vita siamo tutti confrontati adesso o dopo a dei momenti di incertezze. Forse detto cosi si puo dire che l’ego ha sempre ragione,io penso che solo i testardi e i mussi vogliono sempre aver ragione. Percio le parole e gli atti hanno una grande importanza per vivere sereni e in pace.Quando si rivolgiamo a una persona isolata e sola,quando si puo aiutare un cieco ad attraversare una strada al semaforo,non e dire tanto puo farlo ha una canna bianca! Oppure qualcuno altro lo fara, non e lasciare la persona isolata pensando che sia normale.Quelo che e normale e abattere questi muri che ci séparano! So che in regione le differenze non sono sempre capite. Mi fa piacere di leggere l’ultima frase dell’articolo, dove scrive meglio di me quello che voglio dire.Una parola puo salvare o uccidere una persona.