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Consapevoli di ciò che abbiamo

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Tutto ciò che possediamo, dalle cose materiali ai legami affettivi, dalla salute ai piccoli o grandi momenti di gioia quotidiana, è prezioso, ma non ci può essere garantito da niente e da nessuno. Tante volte, nella frenesia delle giornate, tendiamo a dare per scontato ciò che ci circonda e non ci fermiamo a riflettere sul valore di ogni singolo istante.  Essere consapevoli che ciò che abbiamo può svanire in un istante non deve generare paura, ma piuttosto risvegliare in noi un senso di profonda gratitudine.  Dobbiamo esprimere  i nostri valori e sentimenti senza inutili riserve, vivendo ogni giorno come un dono. web

La vignetta

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L'acqua della Fonte Spissarotto

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VIACQUA asseriva essere una fonte inquinata, ma dei Cittadini si son presi la briga di farla analizzare a spese loro. Questi i risultati.

Mondo frenetico

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In un mondo frenetico, dove spesso siamo sommersi dagli impegni e dalle distrazioni, fermarsi per pochi secondi può sembrare una pausa insignificante. Eppure, è in quei brevi momenti che possiamo ritrovare un senso di presenza.  Questi 5 secondi rappresentano l’opportunità di interrompere il flusso automatico delle nostre giornate, dandoci lo spazio per riconnetterci con noi stessi e con ciò che ci circonda. Un singolo respiro profondo, preso con intenzione, ha il potere di riportare la calma, aiutandoci a gestire le emozioni e a ristabilire l’equilibrio interiore.  Ci ricorda che siamo vivi, ed è una delle azioni più semplici e potenti a nostra disposizione. La gratitudine, anche per le cose più piccole, è un esercizio che ci aiuta a riconoscere la bellezza e il valore della vita, anche nei momenti più ordinari. Ringraziare non significa ignorare le difficoltà, ma piuttosto sviluppare la capacità di vedere il positivo nonostante esse. La nostra esistenza, spesso data per scon...

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I due lupi

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  Un’antica favola  narrava di un vecchio che era seduto davanti al tramonto con suo nipote. “Nonno, perché gli uomini combattono?” Il vecchio, gli occhi rivolti al sole calante, al giorno che stava perdendo la sua battaglia con la notte, parlò con voce calma. “Ogni uomo, prima o poi, è chiamato a farlo. Per ogni uomo c’è sempre una battaglia che aspetta di essere combattuta, da vincere o da perdere. Perché lo scontro più feroce è quello che avviene fra i due lupi.” “Quali lupi, Nonno?” “Quelli che ogni uomo porta dentro di sé.” Il bambino non riusciva a capire. Attese che il Nonno rompesse l’attimo di silenzio che aveva lasciato cadere fra loro, forse per accendere la sua curiosità. Infine, il vecchio che aveva dentro di sé la saggezza del tempo riprese con il suo tono calmo. “Ci sono due lupi in ognuno di noi. Uno è cattivo e vive di odio, gelosia, invidia, risentimento, falso orgoglio, bugie, egoismo.” Il vecchio fece di nuovo una pausa, questa volta per dargli modo di capi...

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Bóre sbrìndole

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[Gianni Spagnolo©25C23] La città di Venezia, che ci governò per oltre tre secoli, è stata fondata su milioni di pali conficcati nel fondo limaccioso della laguna, in una sorta di foresta capovolta. Di legno erano le travature delle sue case e dei suoi palazzi; il legno era la materia prima per costruire le sue imponenti galeee, perno della sua millenaria dominazione dei mari. L’Arsenale di Venezia fu infatti a lungo la fabbrica maggiore d’Europa e la prima manifattura ad adottare sistematicamente la lavorazione in serie. Possiamo quindi dire, rasentando il paradosso, che Venezia divenne grande grazie allo sfruttamento delle sue risorse boschive. Una serie di circostanze e primati legati tutti alla costante disponibilità di legname. Ma da dove proveniva tutto questo legno? Le foreste della corona alpina e prealpina, furono per secoli riserve boschive strategiche per la Repubblica di Venezia. Fiumi come l’Adige, il Brenta e il Piave trasportavano i tronchi fino in città. Il larice e l’ab...

La sfiducia

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La sfiducia, pur sembrando un rifugio sicuro, ci chiude in una dimensione di controllo e sospetto, dove tutto appare più faticoso.  Dall’altra parte, la fiducia ci invita a un atto di coraggio. Significa aprirsi all’incertezza e accettare che non tutto sarà perfetto. Fidarsi comporta un rischio: quello di fallire o di essere delusi.  Tuttavia, è proprio in questa potenziale vulnerabilità che si trova l’essenza della nostra crescita. La fiducia non garantisce il successo, ma offre una possibilità reale di vivere in modo più pieno e autentico. Il cuore di questa riflessione è che ogni giorno ci viene offerta una scelta: rimanere ancorati alla sicurezza apparente della sfiducia o abbracciare il rischio della fiducia.  È un tema universale che ci ricorda come l’equilibrio tra prudenza e apertura è la chiave per attraversare la vita con più consapevolezza.  La fiducia, pur rischiosa, porta con sé una promessa: quella di aprire porte che altrimenti rimarrebbero chiuse. web...

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