La festa del bacalà

Da Sandrigo sbarcano a Melbourne

i maestri del baccalà alla vicentina


   La “Festa del baccalà” è stata organizzata per la prima volta, al Veneto Club di Bulleen nel corso della settimana dal 18 al 25 agosto.



E’ stato un evento gastronomico di notevole importanza, che ha avuto una buona risposta da parte dei soci e della comunità italiana. Le manifestazioni si sono svolte durante l’intera settimana coinvolgendo non solo le persone, uomini e donne, che volevano dare una dimostrazione della loro abilità di cuochi, ma anche alcuni gruppi di alunni di 7 scuole elementari della zona e gli studenti della scuola alberghiera William Angliss.





Carla Rigoni - Antonio e Luca Chemello


Gran parte del merito di questa iniziativa va attribuito a Carla Rigoni, socia onoraria della “Venerabile Confraternita del Baccalà alla Vicentina” che nell’ottobre 2011 a Sydney, quando era presidente del Circolo Vicentini, aveva ideato e promosso una simile kermesse dedicata al baccalà.





Gli studenti della scuola alberghiera William Angliss
   
Vi sono vari modi per preparare piatti gustosi di baccalà, ma in questa circostanza, il re del menù è stato il “baccalà alla vicentina”, la più nota ricetta, quella che ha ricevuto dalla Commissione Europea il sigillo di uno dei 5 prodotti più rappresentativi della gastronomia italiana. 
Per l’occasione sono giunti dall’Italia due chef famosi: Antonio Chemello (vincitore della finalissima “La prova del cuoco”) e il cugino Luca Chemello. Era con loro Fausto Fabris, uno dei fondatori ed attuale vicepresidente della “Confraternita”.

Antonio Chemello e bambini delle scuole elementari
preparano un pranzetto
   
Il primo appuntamento è stato quello di una gara di baccalà aperta al pubblico e abbinata al pranzo di ferragosto, tradizionale convivio del Veneto Club. La vincitrice è stata la signora Dallila Sabbadini, presidente del club.
    In un’altra occasione sono “saliti in cattedra” 28 alunni, a gruppi di 4, di 7 scuole elementari. Erano stati invitati a prepararsi nella declamazione di poesie in italiano, e lo hanno fatto recitandole e sceneggiandole con molta bravura, tra gli applausi dei presenti. Dopo questa parte culturale i ragazzi si sono trasformati in cuochi dilettanti ed hanno preparato gnocchi (con cannella, zucchero e parmigiano) e crespelle. Hanno imparato qualcosa di nuovo e piacevole.


   Sorprese a catena al William Angliss (Istituto alberghiero) dove Antonio e Luca Chemello hanno illustrato agli aspiranti chef tutti gli aspetti del merluzzo, pesce che prende nomi diversi a seconda che sia fresco (merluzzo), conservato sotto sale (baccalà), o seccato (stoccafisso). I giovani, tutti all’oscuro delle aree di pesca del merluzzo, dei popoli consumatori, e di come viene conservato e cucinato il pesce, sono rimasti sorpresi, dopo gli assaggi, del sapore forte e originale del pesce; ma hanno dichiarato che il “baccalà” potrebbe essere una novità gradita anche nelle cucine dei ristoranti australiani.
   La serata culmine della settimana è stata quella di venerdì 23 agosto, dove nella Sala Venezia, i Chemello e gli chef del club hanno dato una dimostrazione di alta cucina per un pubblico selezionato di buongustai. Il menù presentava carpaccio di baccalà, baccalà mantecato, baccalà con salmone ed altro; il tutto accompagnato da vini veneti, musica e ballo. Durante la serata il ristorante del Veneto Club veniva inserito, primo fuori dall’Europa, nella rete dei ristoranti aderenti alla Confraternita. 
   Nell’arco della settimana è stato possibile degustare anche alcuni piatti tipici della cucina di Chemello: risotto al baccalà e zucca; risotto con gli asparagi; bigoli con baccalà; zuppa di pomodoro e baccalà. L’interesse dei partecipanti ai vari incontri è stato alto, e lo dimostra soprattutto il fatto che i 5 corsi di cucina al Veneto Club, con 15 persone in ognuno di essi, hanno registrato il tutto esaurito.



gli chef vicentini e quelli del Veneto club di Melbourne
I Chemello e Fausto Fabris, prima di rientrare in Italia si sono concessi una breve vacanza nella zone turistiche più attraenti dell’Australia, anche per “farsi la bocca” con qualcosa di dolce, come la frutta tropicale del North Queensland. Antonio e Luca Chemello ritorneranno presto al lavoro nei loro rispettivi ristoranti: “La trattoria da Palmerino” a Sandrigo, e “Ristorante Aeolia” di Costozza – Longare...Se vi capita di passare da quelle parti... Provare per credere!

Germano Spagnolo


Fausto Fabris



Commenti

  1. Bella manifestazione e buonissimo il baccalà !
    Anche gli scambi culinari tra paesi sono istruttivi. Al Liceo alberghiero Lesdiguières di Grenoble degli alunni hanno effettuato un stage di un mese al ristorante del castello di Marostica qualche anni fà.

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  2. L'ora è proprio quella giusta per gustare questo post goloso. Fatto bene Germano a segnalarci dagli antipodi i nostri piatti tipici e i gemellaggi che suscitano.

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  3. El bacalà una volta era considerato un cibo "povero". Ora è annoverato fra i piatti "prelibati". Anche qui in tutto il territorio vicentino ci sono molteplici iniziative nell'arco dell'anno che ce lo fanno apprezzare. Sandrigo, per esempio, è gemellata con una cittadina della Norvegia e fra poco avrà luogo pure la sagra dove si vedranno girare per il paese i Norvegesi in costume. Non mi ricordo più l'anno scorso che "sproposito" di quantità ne hanno cucinato... buon segno... vuol dire che l'è proprio BON!!!

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  4. Ho ancora in bocca il sapore del baccalà che mi faceva trovare la Rina Pierassa (non so se si scrive così) quando arrivavo a San Pietro il venerdi Santo di tanti anni fa. Era una delizia con la polentina........TROPPO BUONO!!!!

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