Non solo terremoti...
Il lago d'Averno è un lago di origine vulcanica. Il nome "Averno" deriva dal greco "Aornos", che significa "senza uccelli", a causa delle esalazioni sulfuree che impedivano la vita degli uccelli nella zona.
Questo lago si è formato all'interno di un cratere vulcanico spento, circa 4000 anni fa, ed è il secondo per dimensione tra i laghi dei Campi Flegrei dopo il Lago Fusaro.
Ha una superficie di 0,55 km² e una profondità massima di 35 metri.
Il Lago d'Averno ha assunto una colorazione rosa brillante in diverse occasioni, principalmente tra gennaio e aprile, a causa di fenomeni naturali legati alla proliferazione algale.
Infatti la tinta rosso-rosa è dovuta alla fioritura del cianobatterio Planktothrix rubescens, che si verifica in condizioni climatiche specifiche, grazie alll'eutrofizzazione (eccesso di nutrienti) favorisce la crescita di alghe.
Vi lascio con una piccola curiosità: secondo la mitologia greca e romana questo lago era la porta d'accesso degli inferi. Anche Dante, nella sua Divina Commedia, ha ubicato la Selva Oscura e la porta dell'Inferno nei pressi di questo lago.
Intrageo
📷 Giuseppe Nappo

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