Ciuff ... ciuff ...

 


C'è stato un periodo in cui il nostro territorio era meglio servito di oggi dai mezzi pubblici. Poi la motorizzazione di massa e lo spostamento della popolazione verso l'area pedemontana ha dato il colpo di grazia al sistema di trenini a vapore che percorrevano le nostre valli. 
I vari tratti ferroviari, ben evidenziati nella foto sopra, furono inizialmente creati per supportare l'industrializzazione dell'Alto Vicentino, particolarmente i poli lanieri di Schio, Torrebelvicino e Piovene, ma anche quello cartario e meccanico di Arsiero. Da ultimo Asiago, con un tratto a scartamento ridotto a cremagliera, che nell'intenzione iniziale avrebbe dovuto risalire la valle dell'Assa. Considerazioni di strategia militare suggerirono poi il più defilato tracciato del Costo di Cogollo, rendendolo iconico con la breve epopea della Vaca Mora. 
Durante il boom economico queste ferrovie vennero via via smantellate e i loro sedimi incorporati nella rete stradale. Salvo alcuni che sono stati più recentemente convertiti a gradevoli tracciati pedonali e/o piste ciclabili. Così il percorso del trenino fra Rocchette ed Arsiero, o fra Campiello ed Asiago, comodi e frequentati itinerari per ogni età.
Per molti anni una vecchia locomotiva a vapore stazionava a lato della vecchia stazione ferroviaria di Rocchette e sparì poi in occasione del rifacimento dell'area. Non so se sia quella che oggi campeggia presso il Museo della Guerra di Canove. 
Chissà come sarebbe andata se si fosse realizzato il progetto iniziale della Vaca Mora attraverso la Val d'Assa...
 

Commenti

  1. Giulio
    Rileggere le osservazioni che ho scritto il 14 e 15 febbraio dopo aver letto
    La leggenda (della Vaca Mora) il trenino dell’Altopiano.
    Penso che se c'e stato un progetto per un trenino nella Val dassa rimarra ancora nei cassattini, se e arrivato fino li.

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